bambina al tavolo che ascolta le regole dei genitori

Diamoci una regolata: 6 regole per dare regole in casa

E’ corretto essere autorevoli con i nostri fgli? Come possiamo far loro capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato?
Possiamo far rispettare i nostri “no” o è una partita persa?! Rischiamo di passare per “genitori cattivi” se imponiamo limiti? Come dobbiamo comportarci di fronte ai capricci? E se io e mio marito/moglie la pensassimo diversamente sull’argomento?!

Come professioniste ci troviamo spesso di fronte a genitori preoccupati/disperati per la difficoltà di dare e far rispettare regole e anche se non c’è una risposta unica al problema, in quanto ogni nucleo familiare crea e vive le sue dinamiche, ci sentiamo di suggerire alcune linee guida generali per affrontare con un po’ di più consapevolezza l’annoso argomento “regole”! Vediamo insieme le 6 regole per dare regole in casa!

6 regole per dare regole in casa: insieme verso lo stesso obiettivo

E’ quasi banale ma non scontato: mamma e papà devono essere d’accordo! Nulla destabilizza di più un bambino che ricevere indicazioni differenti dai suoi due genitori.
Siamo consapevoli che non sempre si vedono le cose allo stesso modo e che ciò che per l’uno può essere particolarmente importante può non esserlo per l’altro, per un’educazione diversa ricevuta, per un tempo differente passato con i piccoli, per prospettive future dissimili… ma l’educazione richiede dialogo, condivisione e compromessi tra adulti!
Il suggerimento pratico: concedetevi il tempo e la tranquillità necessari per definire insieme quali siano le regole per voi fondamentali e cercate un accordo affinchè entrambi possiate trasmettere lo stesso messaggio.

6 regole per dare regole in casa: formuliamo le regole

Anche le regole per essere efficaci devono rispettare delle regole, parliamo di fattibilità, concretezza/chiarezza, positività.
fattibilità: ovvero devono essere adeguate all’età e alle capacità del bambino.
Esempi concreti: riferito a un bambino di 2 anni NO a “devi rimanere seduto a tavola per tutto il tempo
della cena!” SI a “ti puoi alzare da tavola quando avrai terminato il tuo pasto”; riferito a un bimbo di 3 anni NO a “non urlare mentre giochi!” SI a “quando mamma o papà sono al telefono si sta in silenzio”
concretezza/chiarezza: ovvero devono essere specifiche e facilmente comprensibili dal bambino.
Esempi concreti: NO a “quando si esce si fa i bravi” SI a “quando usciamo rimani vicino alla mamma, si
parla piano…”; NO a “metti tutto in ordine” SI a “finito di usare gli strumenti musicali rimettili nel loro
zainetto”
positività: ovvero devono evitare i “no” e i “non”.
Esempi concreti: NO a “non si litiga!” SI a “si condividono i giochi”, NO a “non si parla con la bocca piena” SI a “si parla quando si è finito di masticare”

6 regole per dare regole in casa: siamo il primo esempio

Come genitori dobbiamo sempre ricordare che siamo il primo modello per i nostri figli per cui ciò che facciamo è ciò che anche per loro è concesso! Detto in altri termini: se diamo una regola dobbiamo essere noi stessi i primi a rispettarla… non vale “io sono grande posso!”. Calandoci nel concreto: se vogliamo limitare l’uso del telefono ai nostri ragazzini, dobbiamo evitare noi stessi di averlo sempre in mano; se li vogliamo staccare dalla tv il tempo della cena, dobbiamo evitare noi per primi di guardarla dimostrando che a tavola si può parlare. Al di là dello loro età specifica il nostro comportamento avrà sempre un peso nella definizione del loro.

6 regole per dare regole in casa: diamo voce alle regole

C’è un tono per raccontare una favola, uno per confrontarci sulla giornata e c’è anche un modo per dare delle regole, o meglio, il nostro modo di dare le regole risulterà tanto più effcace quanto più ci poniamo con voce e atteggiamento tranquilli, convinti e autorevoli! La comunicazione non è fatta solo di parole e risulta più vincente se il nostro modo di porci è positivo. Una regola non viene rispettata perchè urlata ma perchè trasmessa in una maniera comprensibile, non ambigua e ferma. Ricordiamoci che i nostri figli sono abilissimi nel cogliere e sfruttare a proprio vantaggio i nostri punti di debolezza: regola data con poca convinzione, voce tremolante, urlata addosso per un momento di rabbia lascia aperti ampi margini di fallimento.

6 regole per dare regole in casa: vi vogliamo bene lo stesso

Siamo sincere: a volte dare dei limiti ai nostro figli ci fa sentire genitori cattivi… e ce lo dicono pure loro! Ma dev’essere chiaro in primis a noi stessi che ciò che stiamo facendo è fondamentale per l’educazione dei nostri bambini e per la serenità della famiglia. Dare una regola non significa mettere in discussione quanto amiamo i nostri figli anzi è proprio in nome di questo amore che agiamo per fornire loro degli strumenti utili per la conquista della loro autonomia, l’esplorazione di se’ e dell’altro e la formazione della loro personalità.
Cerchiamo quindi di evitare centomila regole su tutto, di non essere giudicanti etichettando i bambini per un atteggiamento sbagliato, di focalizzarci sulla singola azione da correggere mantenendo di base una relazione ricca di empatia, fiducia, affetto.

6 regole per dare regole in casa: accogliamo la rabbia

In un mondo ideale a ogni nostra regola la risposta sarebbe “si, hai ragione mamma/papà!” ma la quotidianità ci mette di fronte a capricci, urla, pianti, porte sbattute in faccia, grandi silenzi… sono momenti difficili tanto per i nostri figli che con la loro reazione ci stanno dimostrando di aver colto la nostra limitazione e di iniziare a elaborarla, quanto per noi che, se da un lato non dobbiamo farci trascinare dal loro umore alterato, dall’altro non possiamo arrenderci. A loro concediamo il tempo e lo spazio per sfogarsi e successivamente aiutiamoli a spostare l’attenzione su altro ripristinando l’armonia; a noi permettiamo il tempo di capire che cosa questa loro reazione scatena in noi (rabbia, frustrazione, delusione, paura…) e il perchè la sta provocando (ci riporta ad eventi della
nostra infanzia, a problematiche attuali…), di lavorare su noi stessi ma anche di sfogare la nostra rabbia, tristezza, frustrazione etc con azioni concrete (una bella corsa, una chiacchierata con un amico, un bagno rilassante…).

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