AIUTO HO PERSO IL/LA MIO/A COMPAGNO/A … E PURE ME STESSO!

Non è un mistero: diventare genitori è uno sconvolgimento totale in grado di mettere in
discussione qualsiasi certezza e sicurezza tanto personale che di coppia. Ma si può essere
ancora gli innamorati di un tempo?! Dove finisce la passione e la voglia di stare insieme?! E’
possibile mantenere un rapporto esclusivo al di là dei figli senza sentirsi in colpa?! Essere
genitori non dovrebbe essere il coronamento del vero amore?!
Da madri in primis a operatrici nel settore poi cercheremo di condividere alcune considerazioni
sul come mantenersi coppia quando si diventa un trio (o un quartetto, quintetto, etc….!!) senza
risparmiare estremizzazioni-provocazioni… a voi la chiave di lettura!

A cambiare si è tutti e 2 (e insieme!)!

L’arrivo di un figlio cambia la coppia fin dal primo test di gravidanza positivo: sbalzi ormonali,
corpo femminile che si modifica sono ciò che visivamente si palesa ma è anche la modalità di
pensare di entrambi a non essere più la stessa in una proiezione verso un altro sconosciuto e
inizialmente pure difficilmente immaginabile ma che richiede attenzione e protezione. E’ già da
qui che il nostro partner e rapporto esclusivo ci vengono a mancare e con il passare dei mesi la
mancanza si andrà ad accentuare fino a raggiungere l’apice con la nascita effettiva e l’inizio
della vita vera a tre.
Come uscirne?!
Il cambiamento non è esclusivo della donna o dell’uomo ed è solo parlando apertamente e
senza riserve che l’altro sarà consapevole di ciò che stiamo vivendo, scoprendo di essere
insieme in questo “nuovo mondo” pur giocando ruoli diversi.

Il mio/la mia partner non è più lo/a stesso/a!

I momenti in cui lei/lui si dedicava in esclusiva a te sfumano in un istante con l’arrivo di un
piccolo: ci sono le poppate, i risvegli notturni, i cambi panno, i pianti durante le cene… in poche
parole tutte le attenzioni si concentrano su questo frugoletto che sentiamo dipendere totalmente
da noi!
La donna potrebbe avere la sensazione di essere sempre da sola mentre il suo lui continua a
mantenere la sua routine quotidiana e dall’altra parte l’uomo potrebbe sentirsi escluso o non più
considerato.
Come uscirne?!
Accettare che si tratta di una fase “normale” di assestamento delle nuove dinamiche! E parlare,
parlare, parlare!!

Sono ancora un uomo/una donna!

Al di là dell’essere padre/madre, marito/moglie rimane l’essere individui con le proprie passioni,
desideri e bisogni… che non vanno trascurati o dimenticati! Non è perchè è arrivato un bambino
che si annulla tutto ciò che eravamo prima e anzi è forse proprio per il cambiamento forte che le
necessità si amplificano!!
Come uscirne?!
Fermo restando la priorità dell’occuparsi del proprio bimbo è fondamentale ritagliarci dello
spazio esclusivo per noi stessi: un’ora in palestra, l’aperitivo con gli amici, un massaggio
rilassante… aiutano a staccare la mente dal nuovo ruolo e a ricaricare le batterie per essere più
genitori e più partner!

Usciamo io e te?!

Chi non ha provato un bel senso di colpa al pensiero di delegare il suo neonato ai nonni/una
persona fidata/una babysitter anche solo per un’ora per ritagliarsi un po’ di tempo di coppia?!
Molti si fermano a questo blocco e scelgono di non scavalcarlo preferendo così rimanere a casa
preservando l’immagine di genitore dedito e omnipresente.
Il rovescio della medaglia?! Si perde il proprio spazio-intimità dimenticando che essere mamma
e papà richiede un gran livello di complicità che dev’essere alimentato!

Come uscirne?!
Chiudiamo in un cassetto i pensieri negativi e la convinzione che il nostro bambino possa stare
bene solo con noi mentre la nostra assenza potrà causargli dei traumi d’infanzia con
ripercussioni sul suo sviluppo futuro! Uscire per un aperitivo, una cena, una passeggiata ma
anche rimanere a casa da soli per rivivere il proprio spazio domestico a due regalerà serenità a
tutte le parti.

Abbiamo ancora degli amici!

Il primo periodo porta con sè la tendenza a creare una realtà molto ovattata per il piccolo a
garanzia della sua salute e del suo ambientamento. Superato questo momento è importante
riconoscere che esistono ancora gli altri, che degli stessi ne abbiamo bisogno e che la presenza
di più persone è funzionale anche alla crescita del bambino.
Come uscirne?!
Procedere a piccoli passi! Uscire con un bimbo è un’esperienza nuova non solo per lui ma
anche per noi genitori: dobbiamo capire come muoverci, dove andare, cosa portare, in quali
contesti ci sentiamo (tutti e 3) maggiormente a nostro agio e testare quale sia il tempo di
resistenza del piccolo in ambienti differenti. Piano piano scopriremo con chi e dove sta meglio
lui e noi ci accorgeremo quanto stare di nuovo in compagnia possa offrirci nuovi stimoli non solo
come genitori ma anche in qualità di coppia.

Aiuto, la famiglia!

Se ufficialmente scegli un partner e non tutta la sua famiglia la realtà è ben differente o meglio, il
suo opposto!! Certo finchè sei coppia puoi quasi ignorare il problema (se di questo si tratta)
limitando gli incontri a feste comandate, qualche sms di cortesia, qualche passaggio a casa
fugace.
L’essere diventati a nostra volta famiglia rende queste abitudini ben poco applicabili: i figli vanno
condivisi!!
Come uscirne?!
Rovesciamo la medaglia e vediamoli come una risorsa! Nonni, zii, cugini possono essere di
grande aiuto nella quotidianità e/o per evasioni. Va però esplicato con il giusto tatto il nostro
modello educativo e ben dichiarati i paletti entro i quali muoversi. Ma non illudiamoci e anzi
siamone consapevoli: nonni, zii e cugini rimarranno sempre nonni, zii e cugini!

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